Il decalogo dei riscaldamenti per risparmiare e tutelare l’ambiente

Dal 15 ottobre i comuni italiani della cosiddetta zona climatica hanno cominciato ad accendere i riscaldamenti, e per salvaguardare l’ambiente e la bolletta l’Enea ha proposto 10 regole pratiche per scaldare al meglio le proprie abitazioni evitando sprechi, e in molti casi inutili sanzioni. Innanzitutto, quella di eseguire regolarmente la manutenzione degli impianti, la regola numero uno in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all’ambiente. Infatti un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare. E chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 50 euro.

Controllare la temperatura degli ambienti, evitare di accendere troppo gli impianti

La seconda regola è controllare la temperatura degli ambienti: la normativa prevede una temperatura di 20 gradi più 2 di tolleranza, e per ogni grado in meno si risparmia dal 5% al 10% sui consumi di combustibile. Inoltre, è inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte (terza regola): il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge, e a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia va da un massimo di 14 ore (zona E, nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia). Sarebbe poi utile installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone (quarta regola), una soluzione semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

Fare un check-up alla casa, e approfittare dell’ecobonus

Regola numero cinque: schermare le finestre durante la notte chiudendo persiane e tapparelle, ed evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni, come tende o mobili, perché ostacola la diffusione del calore (6). E fare un check-up alla casa, chiedendo a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio, il primo passo per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione (7). La diagnosi suggerirà gli interventi da realizzare valutandone il rapporto costi-benefici, anche in vista di usufruire delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. L’ecobonus consente infatti di detrarre da Irpef o Ires dal 50 all’85% delle spese sostenute, e con il superbonus l’aliquota di detrazione sale al 110%.

Anche la domotica aiuta a risparmiare

L’ottava regola dell’Enea suggerisce poi di scegliere impianti di riscaldamento innovativi, riferisce Askanews, mentre la numero nove di scegliere soluzioni tecnologiche innovative, come centraline di regolazione automatica della temperatura e programmazione oraria, giornaliera e settimanale, che evitano inutili picchi o sbalzi di potenza. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.

Ultima regola, installare le valvole termostatiche, che servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento. Obbligatorie per legge nei condomini, permettono di ridurre i consumi fino al 20%.

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