Vetro ed economia circolare, è riciclabile oltre il 76%

Il tasso di riciclo del vetro da imballaggio è del 76,3% ed è ampiamente superiore a quello richiesto dalla normativa italiana (66%) ed europea (75% entro il 2030). Il vetro quindi è un materiale campione dell’economia circolare. Grazie al sistema di raccolta differenziata il vetro può essere recuperato e reimmesso nel ciclo produttivo infinite volte. Nel 2018, l’immesso al consumo di imballaggi in vetro è cresciuto dell’1,7%, la raccolta dell’8,4%, e la quantità di rifiuti d’imballaggio in vetro riciclato è cresciuta del 6,6%. È quanto risulta dal primo Rapporto di Sostenibilità di Assovetro, l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro aderente a Confindustria, realizzato da Ergo, Spin off dell’Università Sant’Anna di Pisa.

Aumentano gli investimenti in innovazione e tecnologie

Nel triennio 2016-2018 la produzione delle aziende rilevate dal Rapporto è cresciuta di quasi 4,4 milioni di tonnellate, in aumento dell’8,2% rispetto al 2016. E nel triennio è cresciuto anche il loro fatturato complessivo (+6%), realizzato prevalentemente con vendite in Italia, con una quota pari al 60% circa, riporta Adnkronos. Le spese per l’energia, che nel 2018 hanno inciso per il 15,3%, costituiscono una delle principali componenti del costo del prodotto, mentre gli investimenti sostenuti per gli impianti di produzione sono fra i principali indicatori dell’orientamento strategico dell’industria del vetro.

Tra il 2016-2018 sono stati investiti oltre 298 milioni di euro negli impianti, e i costi sostenuti per la ricerca e sviluppo sono aumentati del 5,6%, con 33 milioni investiti in ambiente e sicurezza.

Le performance ambientali

La produzione di vetro è un’attività energivora in quanto, per essere fuso, il vetro deve raggiungere alte temperature. L’indicatore di prestazione energetica è rimasto costante nel triennio e pari complessivamente a 0,17 Tep / Ton di vetro fuso. La percentuale di energia rinnovabile risulta però in netta crescita, dal 15,37% registrato nel 2016 al 26,20% del 2018, mentre le emissioni di CO2 hanno un andamento pressoché stabile tra il 2017 e il 2018 e in diminuzione rispetto al 2016 (-70% rispetto a 40 anni fa). In calo le emissioni di SOx. Inoltre, i consumi idrici si sono ridotti significativamente, e attualmente l’utilizzo di acqua riciclata è superiore al 44% dei consumi idrici totali.

Sostenibilità sociale, cresce l’occupazione

A fine 2018 le aziende italiane del vetro cavo e del vetro piano contavano complessivamente 11.277 addetti (+1,4% rispetto al 2016). I due comparti si caratterizzano per la netta prevalenza di forme contrattuali stabili (quasi il 90%). L’industria del vetro sta poi cercando di colmare il gender gap, tanto che gli impiegati la percentuale delle donne è del 24,2%, mentre la presenza delle donne tra i dirigenti e i quadri è del 19,5%. La formazione per la preparazione professionale e la sicurezza degli addetti è oggetto di particolare attenzione. Nel triennio 2016-18 sono state erogate 14,3 ore annue di formazione medie pro capite, con un picco di 16,5 ore nel 2017.

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