Più fiducia per le aziende, ora puntano su formazione e nuove assunzioni

Le previsioni per l’anno appena iniziato sono positive, non solo in termini di assunzioni previste dalle aziende, ma anche di investimento nel capitale umano. Se nel 2019 le aziende hanno ritrovato la fiducia necessaria a guardare al futuro ora puntano sulla formazione dei dipendenti e su nuove assunzioni. Almeno, secondo l’indagine sui trend del mercato del lavoro 2020 condotta dalla piattaforma di recruiting InfoJobs, su un campione rappresentativo di aziende iscritte al portale. Nel 2019 il numero delle aziende iscritte alla piattaforma che hanno inserito nuove risorse è infatti cresciuto del 13% rispetto all’anno precedente.

Le medie aziende sono le più ottimiste

Secondo l’indagine InfoJobs, il 58% delle aziende si dichiara pronto ad assumere nuove risorse in numero limitato, mentre il 23% ha in piano di inserire in modo sostanzioso nuove figure perché fiducioso in una ripresa del proprio settore. Le più ottimiste, sembrano le medie aziende, quelle che contano tra 250 e 500 dipendenti, e che assumeranno in maniera consistente nel 66% dei casi.

Nell’analisi dei trend Hr più rilevanti per il mercato del lavoro nel 2020 emerge inoltre come le aziende siano sempre più orientate a una visione human-centric, sia dal punto di vista della formazione dei talenti già presenti in azienda sia della possibilità di sfruttare la crescita digitale e gli sviluppi tecnologici a servizio dell’uomo.

Utilizzare il digitale per valorizzare il capitale umano

Per il 32% delle aziende il trend più marcato che emergerà quest’anno è quello di utilizzare al meglio il digitale per valorizzare il capitale umano, rendendolo un mezzo con cui raggiungere in maniera efficace i risultati e liberare tempo per attività ad alto valore aggiunto, dove la componente umana fa sempre la differenza. “Ci troviamo ad affrontare uno scenario lavorativo altamente competitivo, incerto, in continua evoluzione – commenta Filippo Saini, head of job di InfoJobs -. Sapersi distinguere ed essere in grado di affrontare i cambiamenti in maniera agile diventa quindi fondamentale, ed è qui che entra in gioco il capitale umano, con le persone e le loro competenze al centro della scena”.

Creare un ecosistema in cui vengono condivisi valori e obiettivi comuni

“Quello che le nostre aziende ci descrivono è un 2020 dove l’uomo ritorna protagonista – continua Saini – dove le risorse umane sono l’asset primario e la tecnologia il mezzo che permette di sceglierle, formarle e nutrirle costantemente, per creare un ecosistema in cui a ogni livello vengono condivisi valori e obiettivi comuni”. Una premessa fondamentale per una vera “organizzazione liquida”, che aumenta l’engagement dei dipendenti e attrae nuovi talenti.

“Stiamo assistendo – aggiunge Saini – alla nascita di un nuovo tipo di azienda, più umanizzata e purpose driven, in cui lo scopo per cui si fa business diventerà sempre più rilevante per il business stesso”.

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