Per i brand il GDPR rende più difficile la gestione dei domini

Il report internazionale pubblicato da MarkMonitor parla chiaro: per quasi 6 marketer su 10 (58%) il GDPR ha avuto un forte impatto sul loro approccio alla gestione dei domini e alla loro sicurezza. Dall’entrata in vigore del GDPR il 28% dei brand ha infatti dovuto richiedere l’assistenza di consulenza esterna per rendere conforme alla normativa le proprie strategie, e il 18% trova ancora più difficoltà nel combattere le violazioni. Il report della società di Clarivate Analytics, specializzata nella protezione del brand aziendale, è stato condotto su un campione di 700 decision maker nei settori marketing legale e IT provenienti da Italia, Francia, Germania, Stati Uniti e Regno Unito.

Priorità assoluta, massimizzazione del traffico. Poi, la sicurezza

Secondo il report, la Brexit, al contrario, non ha avuto un impatto così forte come il GDPR, tanto che il 61% degli intervistati sostiene che la Brexit non ha avuto alcun impatto sulla propria strategia di dominio. In questo contesto, il 38% degli intervistati ha affermato che l’aumento delle minacce informatiche ha cambiato o sta modificando la propria strategia di dominio. Questa cifra evidenzia la crescente importanza della sicurezza, poiché il 18% dei marketer sostiene di aver subito un attacco informatico diretto al proprio dominio.

In questo scenario resta come priorità assoluta nella gestione dei domini la massimizzazione del traffico mentre la sicurezza si colloca al secondo posto.

Motivazione principale per la strategia di registrazione, il lancio di nuovi prodotti e servizi

Allo stesso modo, il 62% dei marketer afferma che la motivazione principale alla base della propria strategia di registrazione di un dominio è il lancio di nuovi prodotti e servizi, e solo il 23% afferma di effettuare registrazioni allo scopo di attenuare l’abuso del brand.

“I risultati della ricerca mostrano che i brand, e i marketer in particolare, sono consapevoli dell’importanza di questi fattori e di come possano influenzare la gestione dei domini – spiega  Chrissie Jamieson, VP marketing di MarkMonitor – nonostante qualche incongruenza nel modo in cui questa viene effettuata”.

L’organizzazione si muove a compartimenti stagni

È stato chiesto poi ai marketer quale tipo di approccio stiano utilizzando per la gestione dei domini. E molti di loro affermano che la propria organizzazione si stia muovendo a compartimenti stagni, ammettendo che la responsabilità è affidata a un solo dipartimento, e di come in alcuni casi, la responsabilità ricada su di un solo dipendente. Il 27% dei marketer afferma inoltre che è il loro dipartimento a essere responsabile della gestione dei domini, seguito dall’IT (27%) e dalle operazioni (12%). Solo il 22% dei brand conferma l’approccio combinato utilizzato dalla propria azienda.

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