Con la Cie servizi più rapidi e sicuri in tutta l’Ue

Il Cooperation Network Eidas (Electronic identification authentication and signature) ha valutato lo schema di identità digitale basato sulla carta d’identità elettronica come adeguato per il livello di sicurezza High, il massimo previsto dal regolamento europeo 910 del 2014.

Il ministero dell’Interno, l’Agenzia per l’Italia digitale, il Team per la Trasformazione digitale e il Poligrafico dello Stato hanno completato il percorso che attesta quindi la Carta di identità elettronica (Cie) italiana come lo strumento di identificazione digitale e di accesso ai servizi online erogati dai Paesi in ambito comunitario al massimo livello di sicurezza.

Tanti servizi con un unico strumento

Gli italiani ora dispongono di uno strumento estremamente evoluto in ambito europeo, perché la Cie permette l’identificazione sicura del cittadino, l’accesso a servizi fiduciari in ambito europeo, l’accesso fisico presso i tornelli abilitati e ai mezzi di trasporto. Un unico strumento, leggero e immediato, consentirà perciò di usufruire di numerosi servizi presso enti pubblici e privati a livello europeo, riporta Askanews.

La Cie, comunica il Poligrafico, “realizza così un ulteriore passo avanti verso l’interoperabilità europea delle identità digitali e la formazione di un mercato unico europeo per un consolidamento di una vera e propria identità europea”.

“Realizzato un nuovo diritto di cittadinanza”

“È il raggiungimento di un traguardo – sottolinea Andrea Polichetti, direttore centrale per i Servizi demografici del ministero dell’Interno – per la centralità del cittadino nei servizi delle pubbliche amministrazioni. L’accesso alle informazioni e ai servizi digitali dell’Unione Europea, tramite la Cie, realizza un nuovo diritto di cittadinanza”.

Con il riconoscimento della Carta d’identità elettronica come strumento sicuro di accesso ai servizi delle pubbliche amministrazioni dei paesi europei, l’Italia compie un passo decisivo per ottenere lo status digitale di cittadino comunitario. “Il Poligrafico è orgoglioso di contribuire in modo determinante allo sviluppo della Cie – aggiunge l’amministratore delegato del Poligrafico, Paolo Aielli – per permettere ai cittadini italiani la tutela della loro identità digitale”.

“Un traguardo verso la fruibilità dei servizi digitali nello spazio economico europeo”

Per l’Agenzia per l’Italia digitale si tratta di un risultato importante, che conclude il percorso avviato a gennaio 2019 per l’attuazione del regolamento Eidas (Electronic Identification, Authentication and trust Services), anche grazie alla presenza dell’Italia ai tavoli di lavoro.

Un percorso che ora si affianca a quanto già compiuto per l’utilizzo di Spid in tutti gli stati membri. “Un traguardo raggiunto – commenta Teresa Alvaro, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale – verso la fruibilità dei servizi digitali nello spazio economico europeo”.

Posted in Varie

Permalink

Comments are closed.