Anche in vacanza i cellulari si rompono. In Croazia di più

Le vacanze a volte riservano brutte sorprese, tra cui la rottura del cellulare. Tra spiagge, scalate in montagna, o semplici passeggiate all’aria aperta, per lo smartphone degli italiani il pericolo è sempre dietro l’angolo. Almeno, secondo uno studio elaborato dal team di iFix-iPhone.com, network specializzato nella riparazione degli smartphone che spiega dove, e come, gli italiani hanno rotto il proprio cellulare nell’estate del 2018.

E secondo la classifica di iFix-iPhone.com, fra i Paesi in cui gli italiani hanno rotto maggiormente il telefono in testa c’è la Croazia, seguita Svizzera, Regno Unito, Germania e Stati Uniti. Al sesto posto la Francia, poi Spagna, Perù, Grecia e Danimarca.

I più distratti sono i 25-34enni

I maggiori distratti di questa estate sono stati i 25-34enni, seguiti dai 35-44enni, segno di un maggior uso degli smartphone in queste fasce di età. E magari anche dei troppi selfie in posti poco indicati. Nella gara tra i due sessi sono però le donne ad avere la peggio, con il 58,7% delle cause di rottura contro il 41,7% degli uomini. Mentre, per quanto riguarda i luoghi in cui si sono verificati più “incidenti”, prime sono le spiagge, poi la montagna, i locali notturni, e i mezzi pubblici. Sorprendente è anche “il numero di telefoni caduti in mare dai traghetti”, spiega Joseph Caruso, responsabile Centro Statistico icix-iphone.com.

I danni maggiori sono stati arrecati a schermo, batteria e dock di ricarica

Le cause più diffuse di rottura sono quelle da caduta accidentale, seguite dai danni causati da animali domestici, da familiari e amici maldestri, e dall’acqua. I più colpiti, lo schermo, la batteria, e il dock di ricarica.

Le maggiori rotture di questa estate, poi, sono avvenute tra le 9 e le 11 di mattina, la sera tra le 19.30 e le 21.30, poco prima di pranzo tra le 11 e le 13, e la mattina al risveglio, tra le 6 e le 9.

Questi dettagli sono stati possibili grazie alle analisi dei Big Data elaborati dal Centro Statistico del network, un servizio definito “il booking delle riparazioni smartphone e tablet”.

Qualche selfie in meno evita spiacevoli sorprese

Tramite l’algoritmo proprietario della sede centrale dell’azienda, che raccoglie i dati dei riparatori di tutta Italia aderenti al circuito, “registriamo i dati relativi ad ogni riparazione: è così che possiamo raccogliere e trasformare i numeri in statistiche – continua Caruso -.

Ed è per far fronte ai disagi derivanti dalla rottura dello smartphone garantiamo tariffe chiare e trasparenti, garanzia 12 mesi, un unico referente dedicato tramite il negozio assegnato dal sistema e tempo medio di riconsegna di 30 minuti”.

D’altronde, forse basterebbe qualche accortezza in più, e qualche selfie in meno, per evitare spiacevoli sorprese.

 

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