Abbronzatura perfetta: quello che c’è da sapere per una pelle bella e in salute

 

Lo sappiamo: il colorito dorato dell’abbronzatura dona a tutti, uomini e donne. E tutti vogliamo approfittare di ogni raggio di sole per concederci quel tocco ambrato sulla pelle che regala un aspetto infinitamente più sano ed attraente rispetto al grigiore cittadino. Nessuno, però, vuole ridursi con volto e schiena rossi come un pomodoro, ottenendo così l’effetto contrario rispetto alla desiderata tintarella. Che il sole faccia bene, è cosa risaputa, se preso con le dovute misure e cautele. E che possa fare male è altrettanto noto. Ecco, quindi, un veloce prontuario sulle regole base dell’abbronzatura perfetta e sicura.

I benefici dei raggi

E’ cosa risaputa che la luce solare sia una preziosa alleata della salute, in particolare quella delle donne: permette infatti di sintetizzare la vitamina D, che fa così bene a ossa e scheletro, allontanando i pericoli dell’osteoporosi. Altrettanto noti sono i benefici a carico della pelle: il sole è un ottimo trattamento per la cura di vitiligine e psoriasi.

I guai del sole

Troppo sole, specie se preso nelle ore più calde della giornata e senza protezione,  fa male, malissimo. Innanzitutto è tra i principali colpevoli dell’invecchiamento precoce della pelle, causando la comparsa di rughe e macchie. Per non parlare di patologie più gravi legate  proprio a un’esposizione eccessiva.

Stare all’ombra? Potrebbe non bastare

Uno dei miti da sfatare che che, in presenza di nuvole, non filtrino i raggi Uvb e Uva. Errore: questi raggi ultravioletti passano attraverso lo strato nuvoloso. Così come stare sotto l’ombrellone non è una protezione sufficiente: la sabbia, e molto di più l’acqua e la neve, riflettono i raggi che colpiscono comunque la nostra epidermide.

Crema solare sempre

Addirittura prima di uscire di casa per andare al mare, fare una passeggiata o comunque storia all’aria aperta è buona norma passarsi la crema solare. Fermo restando che la protezione totale non esiste, i prodotti in commercio indicano con dei numeri il livello di protezione assicurato. Più è alta questa cifra, più è potente il filtro. Però, siccome la scala di protezione è a discrezione delle case cosmetiche, è sempre meglio controllare anche la dicitura stampata sulle confezioni: nessuna protezione, protezione bassa, media, alta, molto alta e ultra. I patiti della tintarella possono stare tranquilli: anche con un filtro solare alto ci si abbronza, anzi, ci si colora meglio. La crema va messa fino all’ultimo giorno di esposizione.

Bambini da proteggere

I più piccoli sono più a rischio di scottature rispetto gli adulti. Ecco perché per loro va scelta una crema ad alta protezione, da rimettere più volte al giorno e soprattutto dopo il bagno e la doccia. I bambini fino a tre anni andrebbero protetti sempre anche con un cappellino e portati al mare solo nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e nel tardo pomeriggio.

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