A giugno 2020 la produzione industriale cresce dell’8,2%

L’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 13,7%

Nella media del secondo trimestre però il livello della produzione cala del 17,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Inoltre, corretto per gli effetti di calendario (a giugno 2020 i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di giugno 2019) nel mese di giugno di quest’anno l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 13,7%.

L’Istat segnala forti flessioni tendenziali in tutti i comparti, e se il calo è meno pronunciato solo per l’energia (-6,2%) risulta più rilevante per i beni strumentali (-16,2%), per i beni intermedi (-15,7%) e per quelli di consumo (-11,4%).

Le attività estrattive sono l’unico settore che registra un incremento tendenziale della produzione

L’unico settore di attività economica che registra un incremento tendenziale della produzione industriale a giugno è quello delle attività estrattive, che cresce del +1,5%. Secondo l’Istat, oltre alle attività estrattive, tra i rimanenti comparti le maggiori flessioni si registrano nelle industrie tessili, dell’abbigliamento, pelli e accessori, in diminuzione del -26,7%, nella fabbricazione dei mezzi di trasporto (-26,4%) e nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, che segnano una flessione pari al -22,9%.

Permane la distanza dai livelli produttivi precedenti all’emergenza sanitaria

“Prosegue a giugno la ripresa della produzione industriale con un aumento mensile, al netto della stagionalità, dell’8,2%, che segue quello eccezionale registrato a maggio (+41,6%) – commenta l’Istat – dopo il crollo dovuto all’emergenza Covid-19. Tutti i comparti sono in crescita congiunturale – prosegue l’Istat – a eccezione di quello della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici, in leggera flessione. Sebbene in recupero, i livelli produttivi restano ancora distanti da quelli prevalenti prima dei provvedimenti legati all’emergenza sanitaria – sottolinea ancora l’Istituto nazionale di statistica  -. Rispetto a gennaio la produzione risulta inferiore, al netto dei fattori stagionali, di oltre 13 punti percentuali”.

Posted in Varie

Permalink

Comments are closed.